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Ripartenza del Turismo dopo il Coronavirus: l'Onu sceglie l'Italia

Torna indietro  Luglio 2020mercoledì 01 luglio 2020

 

 

Per la ripartenza l’OMT, Organizzazione Mondiale per il Turismo, punta sull’Italia; uno dei paesi più colpiti dalla pandemia ma anche una delle mete più sognate di sempre dai viaggiatori di tutto il mondo.

 

L'Onu sceglie infatti proprio il nostro paese per iniziare dal 1 luglio, giorno della riapertura dei confini esterni di Schengen, il #RestartTourism mondiale, con l'obiettivo di far ripartire in sicurezza un settore vitale e determinante dell'economia italiana e mondiale.

 

 

Il segretario generale dell’OMT, Zurab Pololikashvili insieme all’italiana Alessandra Priante, direttore della Commissione Regionale Europea, visiterà Roma, Milano e Venezia.

 

Sono molto felice - spiega Pololikashvili - che l'Italia sia la prima destinazione dell'OMT dall'inizio di questa crisi globale. È un nostro forte alleato e leader mondiale del turismo. Il settore in Italia vale milioni di posti di lavoro ed inoltre protegge e valorizza il patrimonio culturale unico del Paese dall'arte alla gastronomia".


Ha perciò accettato con entusiasmo l’invito del governo italiano che ha intrapreso sforzi considerevoli per riavviare il turismo. L'eliminazione delle restrizioni ai viaggi è stata gestita con sicurezza in via prioritaria e in modo molto responsabile e sostenibile e si dice sicuro che la riapertura delle destinazioni, così come il sostegno al settore privato, riattiveranno un settore cruciale per l’economia di tutto il mondo. Conclude dicendo che l’Italia è un esempio da seguire anche per gli altri paesi.

 


All’OMT – sottolinea Alessandra Priante – abbiamo voluto dare un segnale forte di sostegno al settore del turismo e trasmettere fiducia a livello internazionale su come anche i Paesi più colpiti, tra cui l’Italia, hanno saputo reagire in maniera determinata e coraggiosa in un momento così difficile”.

 

 

Pololikashvili durante il suo tour consegnerà un riconoscimento per le politiche di sostenibilità all'aeroporto di Roma Fiumicino e firmerà, per la prima volta nella storia, un memorandum d'intesa con la Fao, per lo sviluppo del turismo rurale ed enogastronomico, sempre più in crescita nel nostro paese.

 


Il turismo, che in Italia vale il 13% del pil, rimane uno dei settori più danneggiati dalla pandemia. Dopo diversi mesi di una crisi senza precedenti si cominciano a registrare nel mondo dei primissimi segnali di ripresa. Gli arrivi di turisti internazionali hanno subito un calo del 44% nei primi quattro mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, con un drammatico picco del -97% nel mese di aprile a causa del lockdown. Questo secondo i calcoli dell'OMT si traduce in una perdita di 195 miliardi di dollari di entrate turistiche mondiali. 

 

 

Alessandra Priante ribadisce la sua positività, in quanto il turismo è il motore di riattivazione delle economie di molti paesi, ma anche un settore incredibilmente "umano". Il ripristino della parte sociale e il recuperare la fiducia nel visitare ciò che non si conosce potrebbero essere gli obiettivi più complessi, ma l’organizzazione assieme al sistema Nazioni Unite sarà al fianco dei governi degli Stati Membri, del settore privato e soprattutto delle persone. Il turismo, afferma sempre la Priante, è il settore più resiliente ma anche il più inclusivo, qualità che non si possono perdere in questo momento.

 

 

Il turismo può giocare un ruolo fondamentale nella ripresa del nostro Paese, serviranno grossi investimenti per riportare i viaggiatori nella nostra penisola ma è una sfida che possiamo e dobbiamo vincere.

 

Fonti: www.ansa.it, www.rainews.it, www.onuitalia.org