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Ente accreditato alla Regione Lombardia
per i servizi alla Formazione

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UNI EN ISO 9001:2015

Ente certificato per la "Progettazione ed Erogazione
Corsi di Formazione Professionale Online ed in Aula".

Certificazioni

Formazione, i corsi più richiesti

Torna indietro  Gennaio 2019giovedì 17 gennaio 2019

 

 

Il mercato della formazione è in fermento da qualche anno, ossia da quando nuovi stimoli sono arrivati grazie alla possibilità di prendere parte a corsi di formazione professionale e di aggiornamento erogati anche da enti privati.
La formazione, non più appannaggio esclusivo di realtà accademiche quali scuole ed università, è divenuta una sfida per altre realtà formative che, senza indugio, hanno accolto la sfida e  sono entrate a far parte di questo coinvolgente mondo.
Si parla, oggi, di formazione online e di piattaforme virtuali per seguire il corso che meglio risponde alle proprie aspirazioni oltre che attitudini. Se tutto questo si riflette, in termini numerici, in crescita della proposta formativa, viene da chiedersi quali siano i corsi più richiesti oltre che quelli più adatti per accedere al mercato del lavoro. Vediamo le preferenze degli utenti in materia di corsi di formazione.

Scegliere in base alle opportunità di lavoro

L’elemento discriminante in grado di fare la differenza è quasi sempre la possibilità di trovare un lavoro: se si ragiona in questa ottica il discorso assume una valenza prettamente utilitaristica. Investire in formazione conviene e può essere utile allo scopo principale di trovare una occupazione. Ovviamente ci si deve rivolgere ad un mercato che guarda anche al profitto.
Ecco allora che i corsi di formazione più utili risultano essere quelli che permettono di acquisire  competenze tecniche in settori dove la richiesta è elevata: pensiamo ai corsi di inglese, lingua fondamentale per accedere a qualsivoglia mestiere. Stesso discorso vale per il campo informatico, cresciuto enormemente negli anni e, se gettiamo uno sguardo al futuro, non potrà che ampliarsi ulteriormente.
Anche tutto ciò che riguarda la formazione in ambito turistico rappresenta un ottimo investimento, soprattutto in considerazione del fatto che viviamo Italia, un Paese nel quale si parla di un giro di affari, nel settore Turismo, di circa 40 miliardi e di quasi 100 milioni di arrivi ogni anno.

Il settore del Marketing

Altro comparto che sta salendo a ritmi vertiginosi è quello del Marketing, settore che gode della spinta della rete. Un mondo che per alcuni è stato una vera e propria scoperta e che sta generando al proprio interno una serie di nuove figure professionali  che operano esclusivamente sul web: in primis  chi si occupa di ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca (il c.d. Consulente Seo) e finanche chi cura i "social media", ovvero il social media manager. Figure che rientrano nella disciplina del web marketing, oggi sempre più affinata al fine di diventare 'strategica', così da focalizzarsi su un preciso obiettivo e condurre a risultati concreti.
Ci sono poi figure più tradizionali e meno innovative che restano fondamentali in ambito lavorativo e per le quali le richieste di formazione sono sempre numerose. Un esempio che rende l' idea? La contabilità aziendale.

Il concetto di formazione integrata

Ad essere piuttosto ambiti sono poi i corsi che offrono competenze trasversali e riguardanti materie differenti, tutte tese a fornire all’ allievo una base solida da mettere a frutto in ambito aziendale. Anzi, secondo alcune ricerche, ad essere premiate oggi sono proprio figure che riescono a sintetizzare al proprio interno peculiarità anche molto discordanti; non basta, quindi, acquisire nozioni in campo informatico o digitale per lavorare in una realtà che si occupa di queste materie ma occorre avere anche una solida preparazione generale. Sono molto apprezzati, infatti, coloro i quali integrano conoscenze generiche in materia di lingua, diritto ed economia, ad esempio, a competenze specifiche del proprio settore.
Un concetto fatto proprio dalla folta schiera di free lance, il popolo dei lavoratori autonomi che tenta la strada della libera professione a livello imprenditoriale; per tutti loro, e sono circa 4 milioni in Italia, numero più alto d’ Europa, è normale amministrazione trovarsi a gestire questioni profondamente differenti rispetto alla materia caratterizzante il proprio lavoro.