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Le abilità più richieste per lavorare nel web

Torna indietro  Febbraio 2020venerdì 14 febbraio 2020

 

Lavorare nel web assecondando quella che è l’attuale inclinazione del mercato, sempre più alla ricerca di figure con competenze elevate in termini di multimedia. Una realtà consolidata, per alcuni rappresenta un sogno spesso intrecciato con progetti astrusi legati a quanto si legge in rete circa la possibilità di cambiare la propria vita diventando imprenditori multimediali.


Al di là delle astrazioni il lavoro in rete è anche qualcosa di molto concreto, una opportunità che sempre più viene colta, tanto dai singoli imprenditori quanto dalle aziende alla ricerca di personale.

E proprio partendo da questa realtà inconfutabile cerchiamo di capire quali sono le abilità più richieste per lavorare in rete: le cosiddette “skill”, termine ormai molto in voga soprattutto in riferimento alle nuove tecnologie.   
 

Le skill per lavorare in rete

Attenzione perché sul web si può realmente cambiare la propria vita: sono molte le aziende alla ricerca di talenti del mondo multimediale che siano creativi, strategici ed efficaci al tempo stesso. Ovviamente, per poter lavorare in rete, la prima caratteristica richiesta è quella di essere multitasking, tanto per continuare a sfoggiare termini di recente conio legati al web.


Si parla, quindi, di riuscire a gestire più processi in contemporanea e di avere competenze trasversali quali comunicazione, linguaggi di programmazione, nozioni di web marketing, dimestichezza con tutto ciò che è social, insomma un bagaglio ampio e composito in grado di rispondere alle esigenze del mercato.

 

Quali sono queste esigenze?

 

Basta analizzare i lavori più ricercati in rete per rendersi conto che si parla di ingegneri informatici, sviluppatori di software, sistemisti, amministratori di sistemi, sviluppatore front end, esperti Seo, community manager, social media manager.

 

Confrontarsi con i lavori del futuro

In effetti è complesso identificare o dare un nome alla figura che deve riunire in sé tutte queste qualità al fine di lavorare in rete: la gestione di dati in tempo reale, la capacità di interagire con app e software, attitudine alla verifica ed alla ricerca di approfondimenti, perfino essere in grado di scrivere correttamente, abilità quest’ultima tornata in voga negli ultimi tempi.
Parliamo, quindi, di figure professionali nuove che ricomprendono una serie di competenze tecniche.

 

Secondo il World Economic Forum i 2/3 dei bambini che stanno iniziando le scuole elementari in questo periodo faranno un mestiere che ad oggi non esiste: questo significa che oltre il 60% dei posti di lavoro, dal 2030 in poi, saranno relativi a professioni che oggi non sono ancora state pensate. Un po’ come se 20 anni ci avessero detto che saremmo diventati un Digital Marketing Specialist oppure un Digital Officer.


La domanda da porsi oggi in merito a questo argomento è: Quanto spazio ci sarà ancora per il lavoro umano? Certo i robot faranno la propria comparsa, occupando una buona parte del mercato, ma l’opera dell’uomo rimarrà sempre fondamentale. Per questo l’unica cosa che possiamo fare oggi è tenerci il più possibile aggiornati sulle novità, sui cambiamenti di matrice tecnologica e specializzarci in questo settore acquisendo sempre più competenze tecniche.