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I benefit aziendali da offrire ai dipendenti sul lavoro

Torna indietro  Febbraio 2019venerdì 22 febbraio 2019

 

 

Sono una sorta di corollario allo stipendio, benefici dei quali i dipendenti possono godere per avere vantaggi economici pur non essendo direttamente legati a passaggio di denaro. Nelle aziende di medio o grandi dimensioni si opera spesso garantendo ai proprio dipendenti alcuni benefit che possono essere di varia natura.
A consentire tale possibilità la legge italiana, nello specifico con gli articoli 51 e 100 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, oltre che con l’articolo 2099 del Codice Civile, che indica quali sono i servizi che possono essere offerti al dipendente pur non costituendo reddito da lavoro dipendente ma potendo comunque essere considerati una forma di retribuzione. E la platea dei prodotti cui si fa riferimento è piuttosto articolata.

 

Quali sono i principali benefit aziendali

In particolare i benefit che una azienda può versare al lavoratore sono visti come uno strumento in grado di aumentare il valore della busta paga e possono essere di vario genere. Dando un’occhiata a quelli che sono più comunemente diffusi, si parla di:

  • Benefit in ambito welfare, legati quindi a sanità, previdenza, istruzione, assicurazioni;
  • Benefit in ambito ricreativo;
  • Benefit legati a strumenti di utilizzo comune sul lavoro, come pc, tablet e smartphone.

Oltre a queste macro aree è possibile poi individuare altri benefit con i quali l'azienda retribuisce il lavoratore: si parla ad esempio dell’ alloggio, dei famosi buoni pasto, della possibilità di usufruire di una mensa aziendale, della fornitura di prodotti, di servizi rivolti alla famiglia del lavoratore come ad esempio rimborso per acquisto libri e testi scolastici, dei buoni benzina, di carte regalo e perfino di buoni per lo shopping.

Il ricorso ai benefit delle aziende italiane

Una tipologia di sostegno al reddito o di reddito affine, se così si può chiamare, che trova terreno fertile in Italia già da anni con il sostegno della legislazione cui si faceva riferimento sopra. I benefit aziendali vengono offerti da tantissime realtà imprenditoriali ai propri dipendenti senza troppe distinzioni in materia di posizione nella azienda stessa, genere o anzianità del lavoratore.
Se si volesse tentare di fare un excursus storico, in Italia i primi esemplari di benefit aziendali sono legati alla azienda Olivetti con particolare riferimento al settore del welfare. Tra l’altro il grande vantaggio per aziende che decidono di seguire questo modello diventato ormai un riferimento, è quello che le prestazioni non monetarie, proprio come nel caso dei benefit, presentano un livello di detassazione tale da renderle maggiormente convenienti rispetto al denaro.

Detassazione e premi produttività

E proprio parlando di detassazione e vantaggi fiscali per l'azienda, da segnalare un altro strumento cui molto spesso si fa ricorso: il premio di produttività. Così come le misure di welfare aziendale (ovvero tutti gli interventi che un datore di lavoro può intraprendere per migliorare lo stato di vita del lavoratore o della sua famiglia), anche i premi di risultato possono usufruire di detassazione.
Più nello specifico si parla di premi erogati per incrementi di produttività, qualità, efficienza, redditività e innovazione che possono avere tassazione agevolata al 10% o convertiti in misure di welfare, a quel punto totalmente detassate. Ecco perché in ambito lavorativo i benefit aziendali rappresentano uno strumento sempre più utilizzato dalle aziende per fornire benefici ai propri dipendenti con evidenti vantaggi per ambo le parti.