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Aprire un e-commerce: come vendere online e crearsi un lavoro

Torna indietro  Dicembre 2020martedì 08 dicembre 2020

 

In molti ci stanno pensando in questo momento storico così particolare, con il tessuto sociale alle prese con cambiamenti radicali anche dal punto di vista lavorativo. Trovare una nuova occupazione, reinventarsi: molti puntano a farlo guardando alla rete. Non è un mondo magico dove tutto è possibile ma, certamente, offre diverse soluzioni, soprattutto attualmente.
Avevamo visto quali erano le strade da seguire per riconvertire una attività sul web (come convertire una attività su internet) partendo da quel termine di ‘riconversione digitale’ che sta riguardando da vicino molte imprese. Per chi abbia una attività o per chi volesse lanciarne una nuova, le maggiori possibilità arrivano da internet. Ed il primo concetto con il quale si deve prendere confidenza è quello di e-commerce.

 

E-commerce: i dati alle stelle in Italia
 

I dati parlano in modo esplicativo: per questo 2020 ci si aspetta che le cifre legate agli acquisti online in Italia arrivino a quota 22,7 miliardi di euro, vale a dire quasi 5 miliardi in più rispetto al 2019 (dati: Repubblica). Ovviamente, per questo anno solare, influiscono i mesi di lock down nei quali gli acquisti in rete sono schizzati.
E’ un modello economico ormai ridisegnato, che potrebbe diventare ordinaria amministrazione per il futuro, ossia acquistare usando sempre più la rete. Ecco perchè anche il business può diventare un qualcosa sempre più legato agli e-commerce. Un e-commerce è un negozio online a tutti gli effetti, un luogo virtuale dove è possibile vendere i propri prodotti. Vediamo qualche consiglio per chi volesse provare a lanciare un nuovo progetto.

 

E-commerce o Market Place?
 

Il primo dilemma che ci si trova dinnanzi quando si opta per una strada di questo genere è il seguente: meglio aprire un e-commerce proprio o affidarsi ad un market place? E per cercare di rispondere vediamo quali sono le differenze:

  • E-commerce: si parla di siti di proprietà, quindi interamente sviluppati per consentire ad una azienda di vendere in rete. Oltre alla sezione con i vari prodotti, contengono solitamente pagine con informazioni sull’azienda stessa, politiche di reso, condizioni di vendita, blog informativo. Quindi siti internet completi e di proprietà di chi decide di vendere i propri prodotti tramite la rete;
  • Market Place: viceversa i market place sono spazi comuni, se così si può dire, vetrine dove chiunque può ‘mostrare’ i propri prodotti al fine di venderli. Amazon per intenderci è un market place così come Ebay, Alibaba e via dicendo. In questo caso non si è proprietari del sito ma si ha a disposizione semplicemente una pagina vetrina dove inserire i propri prodotti insieme a migliaia di altri utenti.

Come sempre ogni cosa presenta pro e contro: un market place ha meno costi iniziali ma sono previste percentuali sul venduto da riconoscere al portale ospitante; un e-commerce è un sito interamente di proprietà ma ha costi iniziali alti e comporta campagne di Web Marketing da portare avanti per far emergere il sito (vendendo i prodotti su Amazon, ovviamente, non sarebbero necessarie).
 

Quale strumento per aprire un E-commerce proprio?
 

Se si desidera affidarsi ad un market place, quindi, oggi non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ma per chi volesse, invece, puntare sull’avventura pubblicitaria al 100% autonoma, aprendo un negozio proprio, quale potrebbe essere lo strumento idoneo? Per aprire un e-commerce le scelte sono molteplici, di seguito due suggerimenti tra i più comuni e accessibili:

  1. Wordpress: il sistema più utilizzato per creare siti, che siano vetrina ma anche e-commerce. Con Wp è possibile, integrando il Woo-Commerce, creare negozi in rete in modo immediato e semplice rispetto a realizzare da zero un e-commerce utilizzando altri strumenti;
  2. Shopify: una piattaforma accessibile a tutti, anche a chi non ha competenze tecniche, che sta riscuotendo un discreto successo in particolare da qualche mese a questa parte. Adatto ai principianti, facile da gestire, a pagamento e difficile da migrare se si decide di cambiare piattaforma, fattore quest’ultimo di criticità.

Sono questi gli strumenti più semplici ed immediati per aprire un negozio e-commerce e farlo in tempi rapidi, anche senza avere competenze tecniche specifiche. Una opportunità concreta per crearsi un lavoro a costi relativamente ridotti, in questo momento così particolare.