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mercoledì 28 luglio 2021

Dipendenza da lavoro, la necessità incessante e patologica di lavorare

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La dipendenza da lavoro, ormai da decenni, si è trasformata in una vera e propria sindrome nota anche con il termine inglese di Workaholic. Ad individuarla per primo è stato nel 1971 lo psicologo statunitense Wayne Oates, il quale ha anche precisato le sue manifestazioni, circoscrivendole in particolare nella tendenza, da parte di chi ne è colpito, a dedicare gran parte del proprio tempo e dell’energia al lavoro, con il logico corollario rappresentato dalla trascuratezza nei confronti di affetti familiari e tempo libero.


Con la presenza sempre più invasiva della tecnologia, e i timori da essa indotti in relazione alla sicurezza del proprio posto di lavoro, questa dipendenza ha allargato in maniera esponenziale il proprio raggio di azione provocando non pochi timori nelle autorità sanitarie al pari di altre patologie legate a questo tema, come ad esempio lo stress da lavoro.

 

 

 

lunedì 28 giugno 2021

L'importanza della valutazione delle performance sul lavoro

La valutazione delle performance all’interno del contesto lavorativo utilizzando modelli specifici è uno strumento ampiamente noto, sempre valido per capire la qualità presente all’interno della propria organizzazione ed orientare le scelte future.

Con questo sistema è possibile misurare il livello di adempimento e raggiungimento degli obiettivi prefissati in ambito lavorativo: in altre parole, consente di avere sottomano il dato della produttività della propria azienda riferita al lavoro svolto dai dipendenti in un periodo temporale.
Un processo all’interno del quale è entrata di recente la tecnologia, andando a risolvere quello che per anni era stato un vulnus del settore: misurare le performance sul posto di lavoro senza poter contare su strumenti idonei è stato a lungo un limite.

 

 

 

lunedì 07 giugno 2021

La figura del coaching in ambito aziendale (e cosa si intende con questo concetto)

Da qualche anno si sente parlare molto di coaching, sia in ambito aziendale che con riferimento ad altri settori, dallo sport alla vita di tutti i giorni. Una discussione che deriva da una contingenza che si riscontra in molte imprese, ovvero, la presenza di manager dotati di competenze di alto livello, forte attaccamento non solo al lavoro, ma anche all’azienda, e che tuttavia non riescono a sfruttare al 100% tali caratteristiche.

 

Cos’è che glielo impedisce? Spesso e volentieri si parla di incapacità di relazionarsi in maniera efficace con chi è chiamato ad eseguire gli input da loro stessi formulati. Il coach, quindi, è la figura professionale preposta a fare in modo che questo limite venga superato in maniera efficace, aumentando il rendimento di tutti coloro che sono chiamati ad interagire per promuovere la crescita aziendale.

 

 

 

lunedì 24 maggio 2021

Richiesto ed in linea con l’attualità: il lavoro di Segretaria virtuale

Parlare di professione innovativa potrebbe non essere del tutto corretto, in quanto ci si sta riferendo ad un concetto che è stato acquisito nel nostro paese da circa un decennio. Tuttavia, nella fase iniziale è rimasto un qualcosa di molto circoscritto ed al quale in pochi guardavano, forse per l’idiosincrasia di fondo che ha accompagnato l’ascesa iniziale del virtuale.


Oggi lo scenario è profondamente mutato, anche causa situazione attuale post pandemica, ed il web non è più soltanto una scelta ma, in molti casi, una necessità. L’intero mondo del lavoro è stato scosso dalle fondamenta da questa pandemia che ne ha cambiato i meccanismi: tempo fa avevamo proposto un articolo su quali sarebbero state le competenze professionali più ricercate dopo il Coronavirus, evidenziando come si sarebbe andati incontro a stravolgimenti.


Oggi qualsiasi esigenza deve passare prima dal web: ecco perché una figura come quella di segretaria virtuale, già attiva da tempo come detto, trova adesso terreno maggiormente fertile per emergere.

 

 

 

lunedì 10 maggio 2021

Come formare la forza lavoro virtuale ottenendo risultati

Nel novero dei cambiamenti che sono in continuo evolversi per adottare nuove tecnologie e costruire un ambiente di lavoro ibrido, ci sono tanti aspetti che devono essere ottimizzati per ottenere risultati in materia di business. Si parla spesso di smart working, realtà con la quale ci si deve necessariamente scontrare; si cita con altrettanta frequenza la modalità di formazione in rete, l’e-learning, scelta cui si deve ricorrere volenti o nolenti in questo periodo.


Tra i tanti aspetti legati al mondo della formazione e del lavoro ce n’è un altro che ha la medesima importanza: il modo in cui si può, oggi, procedere a formare la forza lavoro della propria azienda seguendo canali virtuali e ottenendo risultati, possibilmente in tempi brevi.

 

 

 

venerdì 30 aprile 2021

Memorizzare velocemente: principali tecniche e utilità per lo studio

La capacità di memorizzare velocemente è senza dubbio una delle qualità che possono fare la differenza nei nostri anni di studio. Al pari di buone doti organizzative, intuito e costanza, la memoria aiuta a fissare i concetti acquisiti facendo in modo che possano “depositarsi” nei vari cassetti del nostro cervello per essere tirati fuori al momento opportuno.


Attenzione però: le tecniche di memorizzazione non possono essere definite come l’unico strumento in grado di fornirci le chiavi della Conoscenza, ma sono assolutamente parte del metodo che deciderai di far tuo nel percorso di studi o di lavoro.


Veniamo al dunque: si può migliorare la capacità di memorizzare velocemente? Esistono delle tecniche di memorizzazione veloce? La risposta è sì. Vediamo come fare e quali tecniche possono esserti utili.

 

 

 

giovedì 29 aprile 2021

Decision making: quando saper decidere diventa una professione

Nel linguaggio corrente, il processo decisionale è quel percorso tramite il quale si vanno a selezionare le migliori opzioni possibili in una data situazione: un qualcosa di fronte al quale ci si trova ogni giorno, nella vita quotidiana, visto che l’arte di prendere decisioni è molto comune.


Se in taluni casi una decisione può essere piuttosto semplice, ed implica quasi un meccanismo automatico (si pensi a quando si deve prendere una strada a senso unico con la macchina), in altre situazioni richiede un processo molto più elaborato, che può esporre a rischi di fallimento; il che, spesso e volentieri, opera come un freno.


Quando la scelta diventa molto più lunga, complessa ed impegnativa, sono coinvolte dinamiche che possono fare la differenza: saper prendere una decisione, possibilmente giusta, diventa fondamentale.

 

 

 

giovedì 01 aprile 2021

3 tool per fare formazione e lavorare da smartphone

Per tantissimi lavoratori e molteplici aziende, le linee guida piuttosto rigide imposte dal Covid si sono rivelate essere un’occasione per ridisegnare a fondo il proprio meccanismo di funzionamento.

 

Dopo un periodo inevitabilmente complicato per adeguarsi a questi nuovi scenari, oggi la situazione sembra essere molto più armonizzata. In questi lunghi mesi è stata presa molta confidenza con strumenti nuovi, sconosciuti fino a poco tempo fa e che oggi rappresentano la quotidianità: tool utili per ovviare alle chiusure imposte, approfittando della tecnologia intelligente per mantenere continuità lavorativa grazie a videoconferenze, formazione mobile e strumenti di gestione dei progetti online. 

 

 

 

mercoledì 17 marzo 2021

ClubHouse, il social del momento. Potrà essere utile nel lavoro?

Alla scoperta del social del momento: ClubHouse. Da qualche mese ha attirato le attenzioni di tutti in rete, entrando a gamba tesa in questo universo. Il social della voce: così viene definito partendo da quello che è il suo meccanismo, che forse non è ancora chiaro a tutti.

Come funziona ClubHouse? Immaginiamo di poter avere a disposizione, sul telefono, una app che consenta di accedere ad una stanza virtuale all’interno della quale si svolgono conversazioni di altre persone. Che, ovviamente, sono consce del luogo in cui si trovano e che vogliono quindi essere ascoltate.
Il bello è che non si può solo origliare, ma è possibile anche intervenire in prima persona nella discussione, se chi amministra la stanza virtuale lo consente. Un po’ una chat vecchia maniera, di quelle nate agli albori di internet per interagire con altre persone, solo che lì lo si faceva scrivendo, mentre qui lo si può fare parlando a voce.

 

 

 

lunedì 01 marzo 2021

Il Job crafting contro la routine giornaliera sul lavoro

Proprio come nella vita di tutto i giorni, anche sul lavoro la routine può essere letale: un nemico che toglie pian piano la motivazione e rischia di portare ad uno svuotamento degli stimoli.


Molti di coloro che decidono di cambiare azienda o mutare posizione lavorativa lo fanno proprio per andare alla ricerca di nuove energie e sfide.
Esiste un concetto che, come spesso in questi casi, è stato importato dal mondo del lavoro degli Stati Uniti e che va ad indicare sostanzialmente l’arte di cambiare lavoro… senza cambiare lavoro. Non è una contraddizione né un gioco di parola: il termine che circoscrive tutto questo è Job crafting.


L’idea alla base è semplice: modellare (dall’inglese craft) il proprio lavoro per farlo aderire alle nostre esigenze. Un rinnovamento che richiede una forte matrice proattiva, perché se qualcosa intorno a noi non cambia spontaneamente dobbiamo essere noi a fare in modo che muti.