Addetto e Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Corso di base - Modulo A

Durata del corso: 28 ore

Educational plan

  • Introduzione Modulo A

    Il Modulo “A” rappresenta il corso base per il Responsabile del Servizio e costituisce un credito formativo permanente.

    Gli argomenti trattati nelle sette lezioni, in cui è stato suddiviso il modulo, forniscono conoscenze propedeutiche a tutti i successivi corsi di formazione o aggiornamento.

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  • Introduzione lezione 1
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  • Filosofia del D. Lgs. 81/2008

    L’obiettivo formativo è stato quello di conoscere l’approccio alla prevenzione e alla protezione disciplinata dal Decreto per un percorso di miglioramento della salute e sicurezza dei lavoratori.

    Sono stati esaminati i principi delle direttive europee che sono alla base del D.Lgs. 81/2008 e che hanno inciso profondamente sul sistema italiano della sicurezza con un passaggio fondamentale dalla sicurezza oggettiva (la sicurezza degli oggetti) alla sicurezza soggettiva (la sicurezza delle persone).
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  • Profilo storico normativo

    PARTE A

    Viene ripercorso il contesto storico che va dalla fine dell’800 ai giorni nostri e l’evoluzione della legislazione della sicurezza nel corso di questo lasso di tempo: la prima legge del 1898, le direttive europee e l’attuale normativa del D.lgs. 81/2008. Le normative vengono contestualizzate all’interno di una ricostruzione di fatti storici: dall’Unità d’Italia, passando per la prima guerra mondiale e per il fascismo fino alla Repubblica; e dai primi decreti degli anni ’50, passando per lo statuto dei lavoratori e per la riforma sanitaria fino al recepimento delle direttive europee che hanno modificato il contesto della prevenzione e della salute sul lavoro.

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  • Profilo storico normativo
    PARTE B
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  • Il sistema legislativo

    Proseguendo nella conoscenza del sistema legislativo, sono esaminate le fonti del diritto con particolare attenzione alla normativa europea. Vi sono cenni al codice penale e al codice civile e alle loro correlazioni con la normativa in tema di salute e sicurezza.

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  • Articolazione del D. Lgs. 81/2008

    Viene analizzata la complessa struttura del D.lgs. 81/2008 composto da 306 articoli e 51 allegati.

    In relazione alla normativa sono illustrati i principali rischi connessi alla salute e alla sicurezza dei lavoratori e le novità incluse nel decreto.
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  • Particolari categorie di lavoratori
    Viene esplicata la legislazione relativa a particolari categorie di lavoratori, prendendo in esame l’orario di lavoro, il lavoro minorile, le lavoratrici madri, il lavoro notturno e i lavori atipici.
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  • Il quadro legislativo antincendio

    L’importanza della conoscenze della normativa antincendio e della prevenzione incendi viene esaminata a livello normativo con l’analisi del decreto 10 marzo 1998.

    In particolare è stata illustrata la valutazione dei rischi nel sistema antincendio e la classificazione del rischio aziendale.

    Un ulteriore tema affrontato riguarda le misure di prevenzione antincendio.
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  • Norme tecniche

    Le norme tecniche e la conoscenza degli organismi di normazione concludono la prima lezione.

    Sono presenti accenni sulle buone prassi e sull’utilizzo delle linee guida.
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  • Dispense lezione 1 - Modulo A
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  • Test modulo A - Lezione 1

    Superamento test: 7/10
    Tempo a disposizione: 1 ora per tentativo
    Tentativi massimi per test: 3

    Tra un tentativo e l'altro si dovrà aspettare minimo 30 minuti di tempo per poter fare nuovamente il test.

    Test
  • Introduzione alla Lezione
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  • Assicurazione e INAIL

    Il capitolo è introdotto da una breve analisi sulle origini delle “Assicurazioni” e sul loro sviluppo nella società.

    È descritto il contratto di assicurazione e ne è delineata la sua diffusione a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai nostri giorni, con la Costituzione Italiana (art. 38), che garantisce a tutti i lavoratori il diritto all’assicurazione in caso di infortunio, malattia o invalidità.
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  • Il sistema pubblico prevenzione
    Il capitolo si prefigge l’obiettivo di fare chiarezza sul sistema pubblico della prevenzione fornendo l’enumerazione e la descrizione degli enti pubblici che operano nel settore della prevenzione e le relative competenze.
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  • Vigilanza e controllo
    Il capitolo ripercorre storicamente le principali revisioni normative relative agli enti di vigilanza, analizzando come l’assetto di esse sia stato profondamente modificato nel corso degli anni. Sono inoltre esaminati i poteri, le competenze e le funzioni assegnati agli ispettori di vigilanza. La trattazione prosegue con l’approfondimento del tema del lavoro irregolare. Termina infine con un paragrafo sull’omologazione e la verifica di macchine e attrezzature.
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  • Enti di vigilanza
    Il capitolo enuncia e descrive i singoli enti di vigilanza, specificandone competenze e attribuzioni. Una parte della trattazione è invece dedicata al Jobs Act con i suoi cinque decreti attuativi e all’istituzione dell’Ispettorato nazionale del lavoro (INL).
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  • Prescrizioni e sanzioni

    Viene analizzata la disciplina sanzionatoria prevista per le violazioni della normativa sulla sicurezza e igiene sul lavoro. Nella maggior parte dei casi, queste violazioni comportano il ricorso allo strumento sanzionatorio penale per la rilevanza degli interessi messi in pericolo, come la sicurezza, la libertà, la dignità umana e la salute dei lavoratori.

    Nel caso di violazioni penali, gli organi di vigilanza hanno il potere di emettere una prescrizione. Il reato si estingue solo nel caso in cui il datore abbia provveduto all’adempimento entro un dato termine (prorogabile) ad eliminare l’illecito riscontrato e provveduto al pagamento della sanzione.
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  • La visita ispettiva

    Vengono fornite indicazioni specifiche su come il personale di un’azienda debba prepararsi alla visita ispettiva.

    Il capitolo è poi interamente dedicato alla descrizione delle singole fasi della visita: dall’arrivo degli ispettori alla stesura del verbale. Sono inoltre riportate alcune norme di comportamento alle quali è consigliato attenersi al fine di poter monitorare, senza ostacolare, il lavoro degli ispettori.
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  • Organismi paritetici
    Il capitolo è introdotto da cenni storici che raccontano la nascita della bilateralità attraverso la diffusione delle società di mutuo soccorso e dei comitati edili, sul modello dei quali si sono modellati gli organismi paritetici. La trattazione prosegue definendo gli organismi paritetici e gli enti bilaterali, evidenziandone le differenze, in particolare per quanto concerne le competenze.
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  • Dispense lezione - Modulo A
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  • Test modulo A - Lezione

    Superamento test: 7/10
    Tempo a disposizione: 1 ora per tentativo
    Tentativi massimi per test: 3

    Tra un tentativo e l'altro si dovrà aspettare minimo 30 minuti di tempo per poter fare nuovamente il test.

    Test
  • Introduzione alla 3° lezione

    Questa lezione individua i ruoli dei soggetti del sistema della prevenzione nei luoghi di lavoro.
    Per ciascuno ne vengono descritti: i compiti e le responsabilità.

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  • La percezione del rischio
    Viene svolta una disamina semplice e chiara su come si acquisisce la consapevolezza e la conoscenza di una realtà esterna mediante il sistema sensitivo.
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  • Preposto

    È poi analizzato il ruolo del Preposto, che è la persona competente a garantire l’attuazione delle norme e a verificare la loro corretta esecuzione da parte dei lavoratori. Il Preposto, oltre alla formazione che deve svolgere ciascun lavoratore, è destinatario di una formazione aggiuntiva.

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  • Responsabile e addetti S.P.P.

    Nell’ambito dei soggetti della sicurezza, il RSPP rappresenta il riferimento consulenziale del Datore di lavoro per tutta la tematica della salute e sicurezza. Nel corso del capitolo sono illustrati gli obblighi e le competenze del Servizio di Prevenzione e Protezione ed è delineato lo schema della formazione specifica suddivisa in tre moduli.

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  • Medico competente

    Viene esaminata la funzione del Medico competente in relazione anche alle responsabilità del Datore di lavoro e del RSPP. Sono inoltre descritti i requisiti professionali richiesti per svolgere il ruolo di Medico competente e gli obblighi relativi ai controlli sanitari.

    Le visite mediche e i sopralluoghi periodici negli ambienti di lavoro hanno un ruolo fondamentale per la costante valutazione dei rischi e le misure di sicurezza da adottare.
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  • Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

    Sono descritti i compiti del RLS nel contesto della partecipazione dei lavoratori al sistema di salute e sicurezza aziendale. È analizzato il procedimento per la nomina e la designazione dei RLS ed è approfondita la formazione specifica che devono ricevere.

    È inoltre definita la differenza tra Rappresentanti Territoriali e i Rappresentanti di Sito Produttivo.

    Vi sono infine i diritti del RLS, la consultazione e il rapporto con gli altri soggetti della sicurezza.
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  • Addetti alle emergenze

    Sono enunciati gli obblighi del Datore di lavoro nella designazione dei lavoratori addetti alle emergenze. Alla designazione deve far seguito, per ciascuna tipologia, in base alla classe di rischio dell’azienda, uno specifico corso di formazione.

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  • Lavoratori

    Il capitolo, ai sensi del D.Lgs. 81/08, definisce l’obbligatorietà per tutti i lavoratori della formazione sulla sicurezza, attraverso la partecipazione a un corso suddiviso in formazione generale e formazione specifica.

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  • Lavoratori autonomi e imprese familiari

    I lavoratori autonomi sono inseriti a pieno titolo tra i destinatari delle norme di prevenzione, con obblighi e responsabilità.

    Ad essi si affiancano anche le imprese familiari.

    Vengono perciò esaminati i criteri di parentela, al fine di definire i compiti in materia di salute e sicurezza.
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  • Progettisti, fabbricanti, fornitori ed installatori

    Nel novero dei soggetti della sicurezza si trovano i progettisti, gli installatori, i fabbricanti e i fornitori: ne sono descritti compiti e ruoli.

    Sono soggetti che, a differenza degli altri, non fanno parte del sistema aziendale, ma la cui attività è integrata a quella dell’azienda nei diversi momenti del loro intervento.

    In questi casi sono soggetti a specifiche norme e obblighi in relazione alla salute e sicurezza per svolgimento delle proprie attività e per l’utilizzo di attrezzature.
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  • Dispensa lezione 3 - Modulo A
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  • Test Modulo A - Lezione 3

    Superamento test: 7/10
    Tempo a disposizione: 1 ora per tentativo
    Tentativi massimi per test: 3

    Tra un tentativo e l'altro si dovrà aspettare minimo 30 minuti di tempo per poter fare nuovamente il test.

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  • Introduzione alla lezione 4 - Modulo A
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  • La percezione del rischio
    Viene svolta una disamina semplice e chiara su come si acquisisce la consapevolezza e la conoscenza di una realtà esterna mediante il sistema sensitivo.
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  • Principio di precauzione

    È approfondito il principio di precauzione, che consiste nel tenere una condotta prudente in caso di decisioni su questioni scientificamente controverse o ancora poco chiare. In realtà tale principio non è un metodo di ricerca né un principio scientifico, bensì uno strumento di gestione del rischio.

    Sono poi enunciate particolari categorie di soggetti che necessitano di tutele specifiche e maggiori cautele di precauzione, come, per esempio, le donne in gravidanza o i minori.
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  • Focus: Tipologie contrattuali

    Il capitolo parte dall’assunto che la tipologia di contratto di lavoro abbia uno stretto rapporto con la sicurezza negli ambienti lavorativi.

    I contratti sono infatti uno degli strumenti di recepimento delle norme obbligatorie che riguardano la salute e la sicurezza.

    Il ricorso a forme contrattuali definite “atipiche” può esporre il lavoratore a rischi aggiuntivi rispetto al lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, ad esempio a causa di insufficiente conoscenza dei luoghi di lavoro, possibile isolamento dai colleghi e/o tendenza all’attribuzione di maggiori carichi di lavoro.
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  • Analisi degli infortuni

    L’analisi degli infortuni ha lo scopo di definire i possibili rischi in azienda e di conseguenza di individuare i campi di intervento su cui si deve lavorare per colmare le lacune.

    Gli infortuni sono caratterizzati da causa violenta, immediatezza del danno e possibile reversibilità degli effetti. 
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  • Analisi delle malattie professionali

    La malattia professionale, a differenza dell’infortunio che si verifica in forma immediata, è spesso il risultato di una lenta corrosione dell’organismo nei suoi vari aspetti.

    Sono presentati una serie di dati, ricavati dalle rilevazioni dell’INAIL relative all’anno 2015, che rappresentano il quadro generale e particolareggiato dell’andamento delle malattie professionali in Italia.
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  • Fonti statistiche
    Nel corso del capitolo sono stati presi in esame i principali enti che costituiscono riferimenti per la raccolta e la diffusione di dati relativi alla sicurezza (INAIL, Agenzia Europea della Salute e Sicurezza di Bilbao, Ministero del Lavoro, Asl e Ispettorato del Lavoro).
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  • Dispense lezione 4 - Modulo A

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  • Test Modulo A - Lezione 4

    Superamento test: 7/10
    Tempo a disposizione: 1 ora per tentativo
    Tentativi massimi per test: 3

    Tra un tentativo e l'altro si dovrà aspettare minimo 30 minuti di tempo per poter fare nuovamente il test.

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  • Introduzione - Lezione 5 - Modulo A
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  • Valutazione dei rischi: metodologie e criteri
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  • Fasi e attività del processo valutativo

    Viene chiarita l’importanza della descrizione delle singole fasi del ciclo lavorativi ai fini della redazione del DVR. La definizione dei cicli lavorativi permette di valutare l’attività svolta dall’azienda individuandone le sue caratteristiche.

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  • Procedure standardizzate

    Per le aziende di dimensioni medio-piccole, il legislatore ha voluto proporre uno schema di rapida applicazione per la compilazione del documento di valutazione dei rischi. Questo tipo di schema viene chiamato “procedura standardizzata”.

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  • DVR: contenuti, struttura e organizzazione
    In questo capitolo si rileva la necessaria dinamicità del DVR. Si osserva come spesso il DVR sia considerato un documento statico, che una volta scritto, rimane invariato.
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  • Esercitazione: autofficina

    Per fare chiarezza sulla compilazione di un DVR, è stato proposto un caso “reale”: l’officina di autoriparazioni.

    In realtà il caso proposto è la somma di diversi casi reali, più o meno virtuosi, incontrati da diversi professionisti nel corso della loro attività.
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  • DUVRI e gestione di contratti di appalto
    Il DUVRI è uno strumento di pianificazione, anche contrattuale, del rapporto tra committente e appaltatore. La norma prevede che sia allegato al contratto di appalto costituendone parte integrante e vincolante per l’adozione di misure di riduzione dei rischi interferenziali.
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  • Dispense modulo 5 - Modulo A
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  • Test finale - Modulo 5

    Superamento test: 7/10
    Tempo a disposizione: 1 ora per tentativo
    Tentativi massimi per test: 3

    Tra un tentativo e l'altro si dovrà aspettare minimo 30 minuti di tempo per poter fare nuovamente il test.

    Test
  • Introduzione alla lezione 6 - Modulo A
    Vengono trattate le ricadute applicative e organizzative in relazione alla valutazione dei rischi a livello generale e in relazione alcuni settori nello specifico.
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  • Classificazione dei rischi
    Sono enunciate e descritte le categorie economiche ATECO e la loro corrispondenza ai rischi in tema di salute e sicurezza.
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  • Segnaletica di sicurezza

    In questo capitolo si sottolinea l’importanza del conoscere la segnaletica e il suo uso nelle misure di prevenzione e protezione.

    Una segnaletica che, non si limita ai cartelli, ma che comprende tutte le altre forme previste e normate.
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  • Dispositivi di protezione individuale

    I dispositivi di protezione individuale costituiscono uno strumento indispensabile per ridurre i rischi, in questo capitolo ne vengono definiti i criteri di appartenenza e d’uso.

    Sono infine classificati i DPI in base all’uso, alla durata, alla manutenzione necessaria e alla specifica misura di sicurezza cui sono destinati.
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  • Dispositivi di protezione individuale
    PARTE B
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  • Piano emergenze

    L’obiettivo della trattazione è quello di conoscere il piano di emergenza e le sue connessioni con l’antincendio e il primo soccorso.

    Vengono poi esaminate le principali cause delle emergenze e le misure da osservare durante gli interventi di evacuazione.
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  • Il rischio incendio

    Il rischio di incendio viene esaminato in riferimento alla normativa e alle procedure caratteristiche delle diverse classi di incendio.

    Sono introdotti cenni teorici sull’incendio, la combustione e le sostanze estinguenti. 
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  • Primo soccorso

    Dopo un breve accenno alla normativa sul primo soccorso, sono riportati i criteri per la classificazione delle aziende in relazione al rischio e sono delineate la durata e la tipologia di formazione che gli addetti devono ricevere.

    Sono infine fornite indicazioni pratiche, generali, su cosa fare e cosa non fare nei casi più frequenti di primo soccorso.

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  • Sorveglianza sanitaria

    Sono illustrati gli obiettivi della sorveglianza sanitaria e della medicina del lavoro. La trattazione analizza le differenti tipologie di visite mediche e i giudizi di idoneità e non idoneità alla mansione.

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  • Dispense Lezione 6 Modulo A
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  • Test lezione 6 Modulo A

    Superamento test: 7/10
    Tempo a disposizione: 1 ora per tentativo
    Tentativi massimi per test: 3

    Tra un tentativo e l'altro si dovrà aspettare minimo 30 minuti di tempo per poter fare nuovamente il test.

    Test
  • Introduzione alla lezione 7 - Modulo A
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  • Il contesto formativo

    Parte A
    L’obiettivo di questo capitolo riguarda la conoscenza dei principali obblighi informativi, formativi e di addestramento che costituiscono l’attuazione concreta dei cosiddetti “istituti relazionali”. 

    Viene definito il ruolo strategico dell’intero contesto formativo che si articola in: informazione, formazione e addestramento. Nell’ambito di ciascuno dei tre istituti vengono descritte le peculiarità specifiche e le differenze tra essi.

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  • Il contesto formativo
    Parte B
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  • Il contesto formativo
    Parte C
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  • Consultazione e partecipazione

    Parte A
    La consultazione è finalizzata alla partecipazione dei lavoratori allo sviluppo della valutazione dei rischi e delle conseguenti misure di sicurezza da adottare sul lavoro.

    Soggetto principale della consultazione è il Rappresentante dei Lavoratori cui spettano particolari adempimenti e interventi al fine di conoscere e migliorare la sicurezza sul luogo di lavoro.
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  • Consultazione e partecipazione
    Parte B
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  • Relazione tra i soggetti

    Il capitolo include nozioni sul tema della comunicazione, le cui tecniche sono fondamentali ai fini di una corretta relazione tra i soggetti, ed esamina alcuni specifici metodi relazionali da adottare all’interno dell’azienda.

    Inoltre è fornita la necessaria conoscenza normativa, a livello generale, in merito alla riunione periodica e sugli organismi paritetici.
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  • Conclusione del modulo A
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  • Dispense lezione 7 - Modulo A
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  • Test lezione 7 - Modulo A

    Superamento test: 7/10
    Tempo a disposizione: 1 ora per tentativo
    Tentativi massimi per test: 3

    Tra un tentativo e l'altro si dovrà aspettare minimo 30 minuti di tempo per poter fare nuovamente il test.

    Test
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